Testo 23 Feb De Cruyff draai


“Johann Cruyff era un artista, anche se dubito che lui se ne rendesse conto. […] Aveva una velocità così incredibile ed era così in controllo del corpo e dei suoi movimenti che era splendido guardare quello che faceva. La grazia inconsapevole è molto più bella di quella consapevole.”
Toer van Schayk, coreografo.

“Nureyev diceva che Cruyff avrebbe dovuto fare il ballerino. Era affascinato dalle movenze, dal virtuosismo, dal modo in cui d’un tratto cambiava direzione lasciando tutti indietro, perfettamente in controllo, con grazia ed equilibrio.”
[Rudi van Dantzig, ballerino e amico di Rudolf Nureyev]

C’è un momento emblematico. È la Coppa del Mondo del ’74, si sta giocando Olanda-Svezia. Sulla sinistra, Cruyff fronteggia un terzino. In un lampo, gli fa letteralmente perdere le sue tracce, con un movimento che è passato alla storia come de Cruyff draai (diventato in inglese the Cruyff turn, che tradurrei con la piroetta di Cruyff)

“Ho giocato diciotto anni ai massimi livelli e sette volte per la Svezia, ma quel momento contro Cruyff è la cosa di cui più vado orgoglioso in assoluto. In quel momento pensai ‘Ce l’ho’, ma… […] Non fu un’umiliazione. Non avevo chance. Cruyff era un genio.”
[Even Olsson, vittima]


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